Eduardo Eduardiana

Tre atti unici di Eduardo de Filippo

Abbiamo pensato ad un percorso attraverso la drammaturgia meno nota di Eduardo, quella degli atti unici, fulminei ma densi dell’umorismo nero, grottesco e sconcertante che caratterizza le sue opere migliori.

Si comincia con l’ ombrosa e stonata atmosfera de “I morti non fanno paura”, per attraversare il fulmineo sarcasmo di “Pericolosamente” (testo più cabarettistico che teatrale, omaggio doveroso agli esordi di Eduardo autore e attore d’avanspettacolo) per chiudere con la solarità livida di “Gennareniello” (dalla cui rielaborazione postuma ebbe origine “Natale in casa Cupiello”).

Il gioco spietato dei rapporti tra i protagonisti rivela, in anticipo di qualche anno ma con identica lucidità, l’atmosfera sinistra che aleggerà in tutto il grande teatro di De Filippo.

L’umanità viene scandagliata, scorticata, messa a nudo attraverso un complicato gioco di incastri dove a nessun personaggio viene concesso il beneficio della redenzione: ognuno di essi è lacerato quel tanto che basta per essere ingrediente irrinunciabile di questa pantomima spietata che è la vita.

Lo spettacolo vede in scena attori napoletani (che interpretano i testi del loro concittadino con rispetto, passione e coinvolgimento) diretti da Serena Nardi, che, varesina di nascita, ha cercato di evidenziare gli aspetti più caustici e universali della drammaturgia di Eduardo.

Serena Nardi

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