GRANDI NOVITA’ IN CASA GIORNI DISPARI-RED CARPET TEATRO: DEBUTTA LA PRIMA OPERA DIRETTA DA SERENA NARDI

La nostra direttrice della scuola e fondatrice della compagnia, reduce dalle fatiche di un master in Regia Lirica, sta lavorando alla regia della prima opera tutta targata GIORNI DISPARI:  Serva Padrona di Giovanni Battista Pergolesi.

Il prossimo 5 luglio, nella cornice del Salone Estense di Varese, un cast d’eccellenza che vedrà in scena la soprano varesina – ormai famosa in tutto il mondo – Francesca Lombardi Mazzulli, il giovane direttore – anche lui varesino – Alessandro Cadario , e il baritono Mauro Borgioni.  L’attrice Sarah Collu rivestirà i panni del servo Vespone, e L’Ensemble Autarena – orchestra barocca specializzata nelle esecuzioni con strumenti d’epoca – completerà il quadro, per la direzione artistica  e regia di Serena Nardi appunto. Un cast perlopiù varesino dunque, come la produzione che ne cura l’allestimento, in collaborazione con il COMUNE DI VARESE.  Un progetto ambizioso, quello di portare l’opera a Varese, che speriamo sia solo il primo step di un percorso che vorrebbe creare, in città, un vero e proprio festival d’opera estivo.

Faranno da scene le opere dell’artista LAURE MARINO RIZZI, e il disegno luci di STEFANO CAPRA.

Un allestimento moderno e particolare, quello di Serena Nardi, ispirato alle atmosfere dei rampanti anni ’80:

“La Serva Padrona” di G.B. Pergolesi, nato come intermezzo comico di un’opera seria, divenne più famoso di quella ed ebbe la fortuna di inaugurare, nella storia dell’opera, il genere comico. La comicità all’italiana, in qualsiasi forma si declini, dal Rinascimento in poi, non può prescindere dalla grande lezione della Commedia dell’Arte e nemmeno questo piccolo capolavoro fa eccezione.

La vicenda, i personaggi, le relazioni si prestano a essere “giocati” come poteva accadere in uno dei tanti canovacci della commedia all’improvvisa al quale , in questo caso, si è data una dignità letteraria.

La serva astuta e armata di spietata determinazione, il padrone  brontolone, ma alla fine accomodante per “necessità”, il servo intelligente che forse manovra entrambi, sono i tipi comici che ritroviamo in tutto il teatro comico di tutti i tempi, dai testi dell’antichità a quelli della modernità. Il potere delle donne, quando vogliono qualcosa davvero, diventa immenso. Sanno sempre trovare la strada, soprattutto se sono argute e spregiudicate. Gli uomini, spesso e ancora, per quando ricchi e potenti, soccombono di fronte alla “volonta” femminile di arrivare o di raggiungere un obiettivo gratificante. Una forma di riscatto, di visibilità, di riconoscimento (e autoriconoscimento) che il mondo femminile non smette di perseguire. Un obiettivo che ha cominciato a diventare consapevole tra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni settanta, con le rivoluzioni sociali e culturali che conosciamo, ma che è diventato urgenza imperiosa negli anni ottanta.

E così proprio i ruggenti anni ’80, con la musica e le icone pop, gli artisti di strada con i loro graffiti distribuiti ovunque, i manager rampanti, che si muovono in un immaginario collettivo fatto di glamour e successo a portata di tutti , diventano il tema, suggeriscono l’atmosfera a cui si ispira la regia di questa “Serva padrona”.

Una cameriera vanitosa, sfaticata e arrivista, un uomo d’affari “high society”, un maggiordomo arguto e “filosofo suo malgrado”, un appartamento arredato ispirandosi al rococò europeo che ospita quadri stile Basquiat e Wharol, lo stereo che diffonde a distanza di due isolati un ruffiano ”Like a Virgin” d’annata. Il gioco è fatto, la tela è pronta e  il ragno, bellimbusto e narcisetto è pronto a finirci dentro senza quasi accorgersene..

E a essere divorato dalla femmina. Come nelle più belle storie d’amore.

Serena Nardi

MERCOLEDI’ 5 LUGLIO

ORE 21.00 – SALONE ESTENSE, VIA SACCO, VARESE

INGRESSO LIBERO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA info@teatrogiornidispari.it

 

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