Spoon River: Tra Masters e De Andrè – Lunedì 13 aprile, ore 21 – Antica cantina di Villa Bossi

Lunedì 13 aprile, ore 21

Villa Bossi, via Carlo Bossi 33, Bodio Lomnago

Dopo lo straordinario successo ottenuto, lo spettacolo dedicato a Spoon River replica nuovamente a Villa Bossi. Non mancate!!!

Ingresso: 10 €
Prenotazione obbligatoria:  info@villabossi.it – 0332 969059

Come l’Antologia di Spoon River da cui è tratto, l’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo” si apre con La collina, una piccola panoramica di alcuni personaggi del camposanto.  Questi morti prolungano nell’oltretomba le loro domande, le loro ansie, le loro contraddizioni, anche le questioni irrisolte si protraggono dialetticamente in alcuni botta e risposta fra le vite intrecciate.

Amore -felice o infelice-, vita e morte sono i temi che dominano, e che, attraverso le parole di uomini e donne che hanno ricoperto in vita un ruolo che ne ha un poco influenzato il destino,ci conducono negli altri brani del disco.

Al suonatore Jones De André affida la conclusione del suo album: l’unico modo di dare senso a un’esistenza che per sua natura è precaria è quello di essere disponibile alla vita, a vederne la bellezza e a godere dei momenti di gioia. Solo in questo modo la vita è lieve e pura, come un ballo in campagna, come un ricordo di giovinezza o una melodia di violino. Il suonatore Jones è l’unico personaggio che viene chiamato per nome, è l’unico che afferma di aver vissuto una vita lunga e serena, senza nemmeno un rimpianto. Il musicista mostra di saper vedere meglio dell’ottico i messaggi reconditi della realtà; di saper guarire, più del medico, gli animi di chi lo ascolta regalando un sorriso; sa trovare, a differenza del matto, un proprio efficace linguaggio per esprimersi; gusta appieno la vita, come il malato di cuore non ha potuto fare e, cosa più importante, sceglie la libertà o, meglio, sceglie di vederla anche quando non è scritta. E il segno di un uomo che sceglie di vivere così resterà, anche quando la sua vita, e il suo violino, saranno spezzati.

La voce profonda del diciannovenne Alessandro Cerea esegue le celebri canzoni scritte da De André nell’album “Non al denaro non all’amore né al cielo”. Cinque attori sono le anime erranti dei defunti che raccontano le proprie vite e le proprie morti con le parole di Edgar Lee Masters, autore della leggendaria Antologia di Spoon River.

di Edgar Lee Masters, Fabrizio De Andrè

Voce e tastiere: Alessandro Cerea, chitarre: Guido Zanzi

con: Sarah Collu, Serena Nardi, Leonardo Lempi, Andrea Benvenuto, Vittorio Bizzi

Regia: Serena Nardi

 

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