Piccoli indelebili doni: la stagione 2016/2017 lascerà il segno

Cos’è il teatro?  È un luogo concretamente astratto, capace di adattarsi allo spazio che gli viene assegnato.

Un teatro può essere un classico palco con una tradizionale platea, oppure un’area che ricordi gli anfiteatri dei greci, oppure, perché no, una cantina di una villa antica. Indipendentemente da dove si manifesta, la sua qualità non è l’ adattarsi, ma il donarsi. In questo posto non puoi solamente venire a “vedere” uno spettacolo, ma devi essere pronto ad accogliere ciò che ti viene lasciato.

Se è vero che gli attori, a fine serata, si ritrovano in dote  sensazioni ed emozioni diverse (felicità, stanchezza, euforia, rabbia, malinconia..) ,  è vero anche che chi assiste ( chi guarda davvero, e scolta ciò che accade su un palco) si ritrova in dote qualcosa.

Lì per lì non sai cos’è, può essere gioia, leggerezza, malinconia, stupore e altro ancora, ma è dopo che capisci cosa il teatro ti ha lasciato.

Non si tratta solo di un motivetto, di una battuta divertente, o il ricordo di un paio di labbra carnose che bramano vita, ma di piccoli frammenti di vita che penetrano in te, ti smuovono l’anima, ti interrogano, ti permettono di conoscerti.

Per questo quello che ci lascia il teatro sono piccoli, indelebili, doni.

L.Lempi

 

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